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dolcificante

agg. e sm. [ppr. di dolcificare]. Sostanza naturale o sintetica capace di conferire sapore dolce agli alimenti. È detta anche edulcorante. Oltre allo zucchero (saccarosio), al quale viene attribuito un potere edulcorante uguale a 1, i dolcificanti più usati sono, tra i composti naturali, il sale ammonico della glicirrina e lo stevioside, e tra i sintetici, la saccarina, il ciclamato di sodio e di calcio, l'aspartame, l'acesulfame K e i polioli o polialcoli. Una importante distinzione nell'ambito dei dolcificanti sintetici è quella tra edulcoranti intensi (o intensivi) e quelli di massa. I primi hanno potere dolcificante molto superiore a quello del saccarosio, e quindi vengono aggiunti in piccole quantità per ottenere lo stesso effetto; inoltre, forniscono un apporto calorico praticamente nullo. I secondi (che si identificano con i polioli) hanno invece potere edulcorante leggermente inferiore a quello del saccarosio (dal 50% al 90% circa), e vengono quindi aggiunti in quantità confrontabile a quella del saccarosio, rispetto al quale hanno generalmente un potere calorico di poco superiore alla metà. Altri edulcoranti intensivi approvati in molti paesi del mondo (compresi quelli dell'Unione Europea sono la taumatina e la neoesperidina diidrocalcone, che però sono poco diffuse in Italia. Per ogni edulcorante consentito, appositi organismi (per esempio l'Unione Europea e la Food and Drug Administration negli Stati Uniti) prevedono una dose giornaliera ammissibile (DGA), corrispondente alla dose che si può assumere quotidianamente per tutta la vita senza correre rischi per la salute. Nell'ambito della legislazione europea, le direttive principali in materia di edulcoranti sono la direttiva 35 del 1994, che elenca le sostanza consentite con i relativi campi di impiego, e la direttiva 31 del 1995, che ne definisce i criteri di purezza. Con la direttiva 115 del 2003 due nuovi dolcificanti sono stati inclusi nella lista di quelli consentiti: il sucralosio e il sale di aspartame-acesulfame. Molti di questi dolcificanti sono impiegati nella dieta dei diabetici in sostituzione dello zucchero. Inoltre, essi sono usati nella fabbricazione dei prodotti cosiddetti “privi di zucchero” (cioè privi di saccarosio): bevande, caramelle, gomme da masticare, biscotti, dessert, ecc. L'uso dei dolcificanti artificiali a basso o nullo contenuto calorico, una volta limitato ai pazienti diabetici, si è diffuso a una popolazione più vasta, come a persone sovrappeso o che semplicemente desiderano ridurre il consumo calorico.

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