fàscia

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sf. (pl. -sce) [sec. XIII; latino fascía].

1) Striscia lunga e stretta di stoffa, tela, carta o altro che si avvolge intorno a qualche cosa per legare, stringere, ornare. In particolare: A) Striscia di tessuto sterilizzato per bendare parti del corpo malate o ferite; benda; fascia elastica, di tessuto elastico per contenere vene varicose o come ventriera; anche cintura elastica. B) Striscia di carta che si avvolge attorno a stampati: spedire un giornale, un catalogo sotto fascia. C) Al pl., lunghe strisce di tela, lana o altro tessuto usate un tempo per fasciare i lattanti dalle ascelle ai piedi: bimbo in fasce, appena nato o di pochi mesi; essere in fasce, fig., atteggiarsi a persona adulta ma essere ancora giovane e immaturo; è usato anche per cosa appena iniziata: un'industria ancora in fasce. D) Nel linguaggio militare, strisce di panno che in passato i soldati si avvolgevano attorno alle gambe dalla scarpa al ginocchio; mollettiere. E) In marina, striscia di tela utilizzata per ricoprire le vele serrate, parti dell'alberatura, le tende rollate onde difenderle dalle intemperie e, sulle navi a propulsione mista (vela e vapore), dal fumo dei fumaioli. F) In tecnologia meccanica, fascia elastica,fascia raschia-olio, vedi segmento.

2) In architettura, modanatura piana, emergente in larghezza rispetto all'aggetto. Tipica come parte dell'epistilio ionico (dove le fasce erano in genere tre, ognuna in lieve risalto rispetto alla sottostante), è presente anche nell'architrave romano e rinascimentale. Tipico l'uso di fasce ornamentali in cotto nelle chiese di Costantinopoli. In particolare, ciascuna delle piccole liste di legno (solitamente acero, dello spessore di ca. 2 mm) che negli strumenti della famiglia del violino formano le pareti laterali della cassa unendo la tavola armonica con il fondo.

3) Striscia di territorio, zona più o meno profonda e distinta da particolari caratteristiche: fascia equatoriale; fascia costiera; la fascia prealpina; intorno al lago c'è tutta una fascia di vigneti. In particolare: A) Striscia di terreno minato con mine anticarro e antiuomo. B) Fascia di rispetto, in urbanistica, porzione di terreno circoscrivente una zona con caratteristiche tali da esigere un isolamento dalle zone circostanti per fattori igienico-ambientali (come per esempio nel caso dei cimiteri) o di sicurezza (come per esempio nel caso delle autostrade).

4) In araldica, pezza onorevole costituita da una striscia orizzontale, di altezza pari a ca. i 2/7 della larghezza, che attraversa lo scudo.

5) In anatomia, formazione laminare che ha la funzione di avvolgere altre formazioni: fascia dentata, area di cellule nervose contenute in ciascuno degli emisferi cerebrali che insieme all'ippocampo rappresenta nei Mammiferi una regione avente funzione olfattiva; fascia muscolare o aponeurosi muscolare, annesso muscolare costituito da una sottile lamina di tessuto fibroso, che avvolge tutti i muscoli scheletrici, inviando in essi dei sepimenti. Secondo la loro collocazione, si distinguono in sottocutanee e profonde; le più importanti sono la fascia ascellare, la fascia lata, la fascia trasversale. Fascia tendinea o d'inserzione, tendine membranaceo, proprio di alcuni muscoli larghi come gli addominali.

6) In fisica, fascia di Van Allen. Per estensione, nel linguaggio comune, scia di luci, di vapori e simili: “fascia di pulviscolo dorato” (Silone).

7) In geologia, fascia orogenica, regione, in genere allungata, che è stata deformata da pieghe e faglie ed interessata da fenomeni magmatici e metamorfici, durante le diverse fasi orogenetiche del Paleozoico, Mesozoico e Cenozoico.