Lessico

agg. e sf. inv. [fuori+strada]. Detto di veicolo, automobile e motocicletta, in grado di marciare su terreni sconnessi, fangosi, polverosi, innevati, anche a discreta velocità e superando pendenze accentuate.

Automobili fuoristrada

Le automobili fuoristrada, in origine derivate da veicoli militari, costituiscono oggi una categoria di veicoli destinati all'impiego sia turistico, sia sportivo, sia per lavoro e non vanno confuse con le auto a trazione integrale (4×4) le quali possono anche essere utilizzate quali fuoristrada sebbene in modo limitato. Schematicamente le fuoristrada hanno un telaio rinforzato (oppure una scocca con nervature) sul quale è montata una carrozzeria funzionale, aperta o chiusa, a tre o cinque porte; i paraurti sono rinforzati, spesso con barre antiurto, e i fari anteriori sono protetti da griglie antisasso; i motori sono generalmente a ciclo Diesel, ma si usano anche motori a benzina, di media o grossa cilindrata, senza o con turbocompressore; oltre a un serbatoio di grande capacità sono dotati di taniche supplementari poste sulle fiancate; il motore aziona anche un piccolo argano posto anteriormente e dotato di una fune d'acciaio; il cambio ha di solito rapporti molto bassi e moltiplicatori per le marce inferiori e la retromarcia; la trasmissione è di norma sulle quattro ruote; le sospensioni sono rinforzate e tengono il veicolo molto sollevato dal suolo consentendo guadi oltre i 40 cm di profondità (alcuni modelli hanno il vano motore a tenuta stagna e il terminale dello scappamento rivolto verso l'alto); le ruote, di sezione maggiorata, montano pneumatici speciali con scolpiture rilevate; le vetture sono spesso dotate di apparecchio ricetrasmittente. Un cenno particolare meritano i SUV (Sport Utility Vehicles), fuoristrada con dimensioni prossime a quelle di un autocarro, gomme da TIR e motori da oltre 800 cv spesso di derivazione militare. Molto diffusi negli Stati Uniti, dove rappresentano il 20-25% delle auto in circolazione (ca. 3,5 milioni), all'inizio del sec. XXI i SUV si sono imposti anche sul mercato europeo, non senza suscitare aspre polemiche a causa degli alti consumi e soprattutto dei rischi legati alla circolazione nelle città di un veicolo con queste caratteristiche: tipico dei SUV è infatti un paraurti aggiuntivo denominato bull bars il cui scopo è di prevenire danni al veicolo in caso di urto con animali di grossa taglia nelle praterie americane o per sfondare barriere e ostacoli nel caso dei veicoli militari. Il modello divenuto simbolo dei SUV è l'Hummer H2, il gigantesco 4x4 (4,5 m di lunghezza, 2,2 di larghezza, per un peso compessivo di 4 t) prodotto dalla General Motors per essere impiegato dai soldati statunitensi in Iraq: è dotato di un motore 6 l a 8 cilindri in configurazione a V da 360 cv, cambio automatico a 4 velocità e gomme da 315/70/17.

Motociclette fuoristrada

I motoveicoli per fuoristrada vengono utilizzati soprattutto per le competizioni e il tempo libero (cross, trial, speedway, corse su ghiaccio e su cenere, gare di regolarità ecc.); presentano tutte un telaio semplificato e possono essere anche prive di impianto elettrico (moto da cross); i motori sono a due o quattro tempi montati su telai tubolari molto leggeri; alcune hanno sospensioni rinforzate con baricentro alto (cross, trial), altre non dispongono di freni (speedway); le ruote, con parafanghi molto distanziati per favorirne l'escursione, hanno sezioni rapportate al tipo d'impiego e montano generalmente pneumatici con scolpiture rilevate che, per le competizioni sul ghiaccio, vengono muniti di un gran numero di chiodi. Esistono anche modelli per motoalpinismo, leggeri e potenti, derivati da quelli per il trial ma che rispetto a questi hanno rapporti più lunghi e serbatoi di maggiore capacità. Un particolare tipo di fuoristrada è la moto a tre ruote di grande sezione, con pneumatici dotati di scolpiture elicoidali, particolarmente adatte per terreni sabbiosi o friabili.

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