lìmulo

sm. [sec. XIX; dal latino limŭlus, storto, strabico]. Nome di alcuni Chelicerati della classe dei Merostomi dell'ordine degli Xifosuri. La specie più nota è Xiphosura polyphemus (in passato denominata Limulus polyphemus), lunga sino a 40 cm, che si rinviene sui bassi fondali sabbiosi delle coste nordamericane dell'Atlantico; ha la caratteristica di nuotare stando sul dorso in età giovanile, da adulti sono animali bentonici, che si spostano sul fondo. I maschi, oltre a essere più piccoli, hanno le zampe toraciche del primo paio munite di un'unghia, anziché di un paio di pinze. L'accoppiamento avviene in genere in primavera; i limuli si portano in acque basse, presso le rive e le femmine scava una buca profonda 15 cm nella zona di marea, deponendovi da 200 a 1000 uova, che vengono poi fecondate dal maschio. La femmina ripete questa operazione più volte. Dalle uova schiude una larva trilobitiforme, che subisce molte mute (fino a 16) prima di raggiungere la maturità sessuale a circa 10 anni di età. Altre tre specie appartengono al genere Tachypleus (Tachypleus gigas, Tachypleus tridentatus, Tachypleus hoeveni), una al genere Carcinoscorpius (Carcinoscorpius rotundicauda): tutte viventi nei mari del Sud-Est asiatico.

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