osteogènesi

sf. [sec. XIX; osteo-+genesi]. Processo di formazione delle ossa nei Vertebrati. Consiste nelladifferenziazione istologica degli osteoblasti. L'osteogenesi inizia nei centri di ossificazione, zone di connettivoo di tessuto pericondrale fetalein cui si formano i primi elementi di tessutoosseo. In alcune condizioni patologiche (per esempio in seguito a traumi) si può avere formazione ditessuto osseo in organi al di fuori delloscheletro, per esempio nellamiosite ossificante che colpisce gliatleti, o nelleossificazioni eterotopiche dei muscoliparalizzati, i quali presentano una particolarepredisposizione alla formazionedi tessuto osseo.§ Osteogenesi imperfetta, malattia ereditaria del tessuto connettivo caratterizzata da abnorme fragilità ossea, tendenza spiccata alle fratture e da altre anomalie congenite (sclere blu, difetti della dentizione, sordità). Causata probabilmente da un'alterazione dei geni strutturali delle proteine del collagene, l'osteogenesi imperfetta assume livelli diversi di gravità a seconda del tipo di trasmissione ereditaria; da forme mortali che si manifestano poco tempo dopo la nascita a forme così leggere da essere asintomatiche. La terapia è variabile in accordo con la variabilità delle manifestazioni cliniche; va comunque intensificata nell'età della crescita, nella quale sono maggiori i pericoli di fratture, e nelle donne durante la gravidanza e la menopausa, anch'essi periodi critici. Ai farmaci (calcitonina e sali di calcio per incrementare l'ossificazione) vanno associati, specie nelle forme gravi, trattamenti fisioterapeutici, chirurgici (per la correzione delle deformità scheletriche) e anche psicologici.

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