p'Bitek, Okott J. O.

scrittore ugandese di lingua inglese, acholi e swahili (Gulu 1930-1982). Il suo poema in acholi e in inglese, Song of Lavino (1966; Canzone di Lavino), gli diede larga e meritata fama, come uno dei poeti più originali e pregnanti dell'Africa Nera, creatore di un genere nuovo, il monologo in versi, lirico-narrativo, che non si ispira a modelli occidentali ma si rifà alla poesia orale della sua terra. Nei poemi successivi Song of a Prisoner (1969; Canzone di un prigioniero), Song of Okol (1970; Canzone di Okol), Song of Malaya (1970; Canzone di Malaya), ha opposto agli africani alienati da una falsa e sommaria occidentalizzazione i valori dell'antica civiltà tradizionale, di cui ha raccolto i canti (Horn of My Love, 1974, Il corno del mio amore), i racconti (The Hare and the Hornbill, 1978, La lepre e il bucero) e i proverbi (Acholi Proverbs, postumi, 1985, Proverbi acholi). Le sue opere saggistiche comprendono: Religion of the Central Luo (1978; La religione del Luo centrale), Africa's Cultural Revolution (1973; La rivoluzione culturale dell'Africa).

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