pediculòsi

sf. [sec. XX; dal latino pedicŭlus, pidocchio+-osi]. Affezione cutanea dell'uomo e degli animali domestici sostenuta da ectoparassiti (pidocchio del capo e del corpo) che si manifesta con prurito intenso e infezioni secondarie derivati dalle escoriazioni per grattamento. Nell'uomo la pediculosi del capo, più frequente nell'età infantile, è localizzata al capillizio nucale e alle regioni temporali dove si trovano le uova (lendini); la pediculosi dei vestiti o del corpo predilige gli adulti e i vecchi; le uova e i parassiti si trovano di solito nelle cuciture della biancheria intima; la pediculosi del pube è sostenuta dal pidocchio del pube, volgarmente chiamato piattola; l'infestazione avviene mediante i contatti sessuali, ma anche indirettamente; le sedi preferite sono le regioni pubica e perineale, talora l'ipogastrio, le ascelle, il torace, la barba, le ciglia, le sopracciglia. Le pediculosi si curano con l'applicazione di pomate insetticide. Negli animali è dovuta a pidocchi dei generi Haematopinus e Linognathus; si cura a base di antiparassitari.

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