plangi

sm. inv. [da una voce malese]. Tecnica di tintura dei tessuti un tempo usata anche in Europa (nelle campagne ungheresi fino al sec. XIX), diffusa soprattutto in Asia meridionale e sud-orientale. Consiste nel legare, con fibre vegetali o fili sottili, alcune parti del tessuto in modo che il colore non vi penetri; terminata la tintura, tali parti, che hanno conservato il colore naturale, appaiono come chiazze sparse e vengono a volte ravvivate con motivi ornamentali. Tale tecnica è però quasi ovunque in decadenza.