progressività

sf. [da progressivo]. L'essere progressivo; usato specialmente con particolari accezioni: A) Progressività fiscale, caratteristica di alcune imposte di progredire in proporzione all'aumento della base imponibile: per esempio, l'IRPEF presenta scatti progressivi con il passaggio da un gruppo più basso a uno più alto nella scala dei redditi. La progressività può essere applicata in modo: diretto, se l'aliquota cresce nei confronti dell'imponibile; indiretto, se discrimina qualitativamente un reddito dall'altro: per esempio, misura di tassazione per i redditi di lavoro diversa da quella per i redditi provenienti da capitale. I sistemi di progressione delle imposte sono: per classi, in cui redditi e patrimoni sono divisi in classi e rimangono costanti nella stessa classe, mentre progrediscono nel passaggio verso le classi più alte; per scaglioni, in cui le aliquote crescono per singoli scaglioni, ma nel calcolo delle singole imposte si suddivide il conteggio in classi; per detrazioni, in cui la ricchezza imponibile viene prima diminuita di una somma fissa e sulla cifra ottenuta si applica l'aliquota. B) Proprietà di un esplosivo che durante la combustione sia in grado di sviluppare composti gassosi proporzionalmente crescenti. Tale caratteristica, oltre a dipendere dall'esplosivo in sé, è funzione della granulometria della polvere e della forma dei grani, variando con la forma anche la superficie specifica di combustione.

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