qualunquismo

Indice

sm. [sec. XX; dal titolo del giornale L'uomo qualunque].

1) Movimento politico, sorto in Italia nel 1944 intorno al settimanale L'uomo qualunque diretto da G. Giannini, esprimente la generica sfiducia degli strati piccolo-borghesi e proletari nei confronti delle istituzioni democratiche, dei partiti politici e del prepotere dei governanti e del fisco. Tale atteggiamento, rifiutando un'analisi politico-dottrinale dei mali sociali e quindi non identificandone le cause, è fonte di una sostanziale inerzia politica senza concrete prospettive e quindi riceve l'appoggio di tutte le forze più reazionarie. Il qualunquismo ebbe, in un primo momento, largo seguito riuscendo a far eleggere 36 deputati alla Costituente. Si esaurì, tuttavia, già nel 1948.

2) Per estensione, atteggiamento di chi guarda con scetticismo e sfiducia alla vita politica, criticando sistematicamente uomini e istituzioni pubbliche; anche, in generale, atteggiamento di critica preconcetta e di sfiducia sistematica e ingiustificata.

Bibliografia

G. Pallotta, Il qualunquismo e l'avventura di Guglielmo Giannini, Milano, 1972; S. Setta, L'uomo Qualunque 1944-48, Bari, 1975.

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