ritenuta

Indice

sf. [da ritenere].

1) Atto ed effetto del ritenere nel senso di trattenere, contenere; anche ciò che serve a ritenere. Per lo più in particolari accezioni tecniche: A) in impiantistica, dispositivo che, in determinate situazioni, impedisce il deflusso di un liquido. Nel campo idraulico, valvole di ritenuta (o di ritegno), valvole installate generalmente sui prementi delle pompe. B) Nella tecnica navale, organo generalmente costituito da sistemi di cavi che serve a guidare o trattenere elementi fissi o mobili. Sono tali: le manovre dormienti che formano i padiglioni degli alberi; le manovre correnti destinate a impedire all'estremità del boma di sollevarsi (ritenuta del boma) e a trattenere sopravvento le estremità dei picchi e dei boma (scotte); ogni cavo fissato a un oggetto che viene sollevato o ammainato, per impedirgli di dondolare, ecc. C) In petrografia, capacità di ritenuta, attitudine delle rocce a trattenere acqua per fenomeni di capillarità e adesione; tale acqua non è quindi più libera di muoversi seguendo la gravità. Viene espressa numericamente con il coefficiente di ritenuta, che è il quoziente tra il volume dell'acqua contenuta allo stato naturale nei pori della roccia in esame e il volume della roccia, espresso in percentuale. La capacità di ritenuta è tanto maggiore quanto più fine è il diametro degli elementi costitutivi del terreno e pertanto cresce passando da una ghiaia a una sabbia a un'argilla.

2) Detrazione di una percentuale dall'importo di un pagamento per vari motivi e scopi; la somma stessa detratta. In particolare: ritenuta diretta, sistema di riscossione di talune imposte dirette attuato attraverso la detrazione immediata del debito dalle somme che lo Stato paga ai contribuenti (stipendi, pensioni, interessi del debito pubblico, ecc.). Le ritenute vengono computate in detrazione alle imposte dovute. Ritenuta di rivalsa, ritenuta sugli stipendi e altri emolumenti che i datori di lavoro, pubblici e privati, sono autorizzati a fare dalla legge ai loro dipendenti per rivalersi di quanto debbono versare allo Stato a titolo d'imposta per conto dei contribuenti stessi. Ritenuta d'acconto, dovuta da chiunque corrisponde a stranieri, o a cittadini italiani domiciliati all'estero, diritti d'autore, canoni, proventi per brevetti, ecc. oppure compensi per l'esercizio in Italia di un'arte o professione.

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