Acaro della scabbia

Acaro-della-scabbia

NOME ITALIANO: Acaro della scabbia

SPECIE: Sarcoptes scabiei

LUNGHEZZA: 0,1-0,4 mm

DISTRIBUZIONE: Tutto il mondo

PHYLUM: Artropodi

CLASSE: Invertebrati

ORDINE: Acari

FAMIGLIA: Sarcoptidi

GENERE: Sarcoptes

Il minuscolo acaro della scabbia, invisibile a occhio nudo, è distribuito in tutto il mondo: l’unico limite evidente alla sua diffusione sembra essere la disidratazione, che non è in grado di contrastare a causa delle piccole dimensioni. Il corpo, interamente coperto da un tegumento di colore rossiccio, è ovale e non segmentato, e si può suddividere in 3 regioni: la prima reca 2 paia di appendici boccali, i cheliceri e i massillipedi, o pedipalpi; seguono la parte centrale, che reca 4 paia di zampe, e la terza regione, priva di appendici. Il primo paio di zampe, frequentemente più sviluppato, assolve funzioni tattili. Il cuore è assente o molto ridotto, e il sistema nervoso centrale è concentrato nella porzione anteriore del corpo; i principali organi di senso sono rappresentati da peli tattili. Le femmine scavano gallerie nello strato corneo della pelle di uccelli e mammiferi, compreso l’uomo, per cibarsi delle cellule cutanee. L’acaro della scabbia è responsabile della trasmissione della malattia da cui prende il nome, una dermatosi estremamente contagiosa che si trasmette mediante contatto con individui infetti o con indumenti contaminati dall’acaro.