Capriolo
NOME ITALIANO: Capriolo
SPECIE: Capreolus capreolus
LUNGHEZZA: 90-130 cm
DISTRIBUZIONE: Europa, Asia Minore
PHYLUM: Cordati
CLASSE: Mammiferi
ORDINE: Artiodattili
FAMIGLIA: Cervidi
GENERE: Capreolus
Altra macrocategoria: Cervo
Il capriolo vive in Europa e in Asia Minore, nei boschi fitti delle zone temperate. Elegante nel profilo e nel portamento, ha testa piccola di forma triangolare, che nel maschio porta piccoli palchi aguzzi e caduchi dotati di 3 punte. Il manto a pelo corto è rossiccio d’estate e grigiastro d’inverno; la gola, il ventre e la parte posteriore (specchio anale) sono bianchi. I piccoli hanno il manto scuro maculato di bianco. Nella stagione fredda il capriolo tende a riunirsi in branchi poco numerosi; con il sopraggiungere del periodo riproduttivo, che alle nostre latitudini è tardoestivo o autunnale, i maschi diventano aggressivi. Poiché le loro corna possono provocare ferite anche mortali, la selezione naturale ha favorito le esibizioni di minaccia e superiorità piuttosto che gli scontri cruenti. I piccoli si reggono sulle zampe già poche ore dopo la nascita. In caso di pericolo si immobilizzano al suolo cercando di mimetizzarsi, e hanno l’accortezza di non stare mai vicini gli uni agli altri, in modo che, se uno di loro viene sorpreso da un predatore, gli altri abbiano comunque la possibilità di sopravvivere. Qualora durante un’escursione nei boschi capitasse di imbattersi in un piccolo di capriolo rannicchiato in una depressione del terreno e seminascosto tra il fogliame, è importante vincere la tentazione di accarezzarlo o comunque di toccarlo. Se questo avvenisse, la madre percepirebbe poi l’odore lasciato dall’uomo sul piccolo e lo ripudierebbe abbandonandolo a se stesso: così un atto che nel “linguaggio” umano significa tenerezza si tradurrebbe in una condanna a morte per il cucciolo!