agente
Redazione De Agostini
n.m. e
f. [pl.
-i]
1 chi agisce; chi compie una data azione o produce
un dato effetto |
complemento di agente, (
gramm.) quello che, in una proposizione passiva, indica
chi compie l’azione (p.e. quella persona è stimata
da tutti)
2 chi compie determinati servizi per conto di
altri:
agente di zona;
agente delle tasse |
agente marittimo, in un porto, rappresentante di un
armatore o di una società di navigazione |
agente di cambio, operatore che agisce nella borsa valori
come mediatore autorizzato a negoziare titoli per conto di clienti
|
agente di commercio, chi tratta affari e promuove la
stipulazione di contratti per conto di terzi |
agente immobiliare, mediatore che tratta la compravendita
di immobili per conto di terzi |
agente diplomatico, funzionario che tiene i rapporti
diplomatici tra stati |
agente teatrale, chi cura gli interessi economici di un
attore o di una compagnia |
agente (di polizia), poliziotto, guardia, anche come
definizione di qualifica |
agente di custodia, guardia carceraria, secondino |
agente provocatore, persona che, venuta a conoscenza di un
disegno criminoso, si finge complice e ne provoca
l’attuazione, al solo scopo di fare arrestare i colpevoli;
non è punibile purché non abbia istigato a delinquere |
agente segreto, chi appartiene a un’organizzazione
di spionaggio
3 (
scient.) si dice di corpo o di sostanza che possiede
particolari proprietà attive:
agente chimico,
fisico,
patogeno |
agenti atmosferici o
esogeni, i fenomeni dell’atmosfera (vento, pioggia
ecc.) in quanto capaci di modificare la struttura o la morfologia
di formazioni geologiche |
agenti endogeni, i sismi ¨
agg. m. e
f. [pl.
-i] (
filos.) che agisce, che produce un effetto:
intelletto agente, in Aristotele e nella scolastica
medievale, la facoltà per cui l’anima passa dalla
conoscenza in potenza a quella in atto
¶ Dal lat. agente(m), part. pres. di agere ‘fare’.
¶ Dal lat. agente(m), part. pres. di agere ‘fare’.
Nota d'uso
· Il nome agente, secondo le normali regole della lingua italiana, è maschile o femminile secondo se si riferisce a uomo o a donna: un giovane agente, una giovane agente. Alcuni però preferiscono utilizzare questo nome al maschile anche per una donna. Si tratta di una scelta che non ha basi linguistiche, ma sociologiche, e che comunque può creare, nel discorso, qualche problema per le concordanze.Rubrica sinonimi
n.m.1 (di commercio, di affari ecc.) Sin. addetto, incaricato, responsabile, operatore, delegato, curatore (dir.); fiduciario; mediatore, procacciatore, intermediario; rappresentante, venditore, piazzista 2 (di polizia) Sin. poliziotto, guardia; (spreg.) sbirro, piedipiatti 3 (scient.) Sin. fattore, causa.Dizionari di Sapere
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