anafora

n.f. [pl. -e] 1 figura retorica consistente nel riprendere la stessa parola o espressione all’inizio di frasi o di parti di frasi, o di più versi consecutivi (p.e. Per me si va ne la città dolente, / per me si va nell’etterno dolore, / per me si va tra la perduta gente; dante Inf.  iii, 1-3) 2 nelle chiese orientali, l’offerta del sacrificio nella messa, corrispondente al canone nella liturgia latina

Dal lat. tardo anaphora(m), che è dal gr. anaphorá ‘ripetizione’ e ‘offerta’.

Rubrica sinonimi

1(ret.) Gener. ripresa, ripetizione 2 (eccl.) Sin. canone.