cesura
Redazione De Agostini
n.f. [pl.
-e]
1 nella metrica quantitativa, pausa che cade dopo
la fine di una parola ma sempre all’interno di un piede:
cesura maschile o
forte, quella che cade dopo il tempo forte del piede;
cesura femminile o
debole, quella che cade dopo il tempo debole | nella
metrica accentuativa, pausa voluta dal ritmo e dal senso
all’interno di un verso, che cade sempre dopo la fine di una
parola:
cesura fissa, che si trova sempre in una stessa sede in
tutti i versi della stessa misura;
cesura mobile, che può mutare sede da verso a verso
della stessa misura
2 (
mus.) momento di sosta al termine di una frase musicale o
di un inciso
3 (
fig. lett.) pausa, interruzione
¶ Dal lat. caesura(m) ‘taglio, cesura’, deriv. di caedere ‘tagliare’.
¶ Dal lat. caesura(m) ‘taglio, cesura’, deriv. di caedere ‘tagliare’.
Rubrica sinonimi
1(metr.) Sin. pausa 2 (fig. lett.) Sin. sospensione, sosta, pausa, interruzione, taglio.Dizionari di Sapere
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