condizionale

agg. m. e f. [pl. -i] 1 che esprime una condizione | in grammatica: proposizione condizionale, proposizione subordinata in cui si precisa una circostanza che condiziona quanto espresso dalla reggente (p.e. se fossi venuto, ti saresti divertito); congiunzione condizionale, che introduce una proposizione condizionale (p.e. se, purché) 2 che è sottoposto a una condizione | modo condizionale del verbo, ( gramm.) modo finito che esprime uno stato o un’azione condizionati da determinate circostanze; in italiano ha due tempi, presente e passato (p.e. amerei, verrei; avrei amato, sarei venuto) | sospensione condizionale della pena, ( dir.) sospensione dell’esecuzione di una pena detentiva o pecuniaria; viene concessa in determinati casi alla condizione che ci si astenga dal commettere altri reati entro un dato termine ¨ n.m. [pl. -i] modo condizionale del verbo: l’indicativo, il congiuntivo e il condizionale | in logica matematica, nome del connettivo dell’implicazione, simbolizzato dal segno ® ( se... allora); anche, la proposizione ipotetica (o condizionale) formata tramite tale connettivo ||| n.f. [pl. -i] ( dir.) sospensione condizionale della pena ? condizionalmente avv. ( lett.) condizionatamente

Dal lat. tardo condicionale(m).

Nota d'uso

· La parola condizionale, come tutte le altre che finiscono con vocale + zionale, si scrive con una z sola; non è raro però che si sbagli e si scriva con due perché la z sorda (cioè quella di marzo, pazzo) si pronuncia sempre doppia, anche quando viene scritta semplice. Lo stesso vale per i verbi che all’infinito finiscono con vocale + zionare.