degnare

v.tr. [ io dégno ecc.; aus. avere] reputare degno: non mi degnò di uno sguardo ||| v.intr. [aus. essere], degnarsi v.pron. accondiscendere a fare qualcosa, avere la compiacenza di fare qualcosa (oggi per lo più iron.): si è finalmente degnato di rispondermi

Lat. dignare, deriv. di dignus ‘degno’.

Nota d'uso

· Nel dubbio se la prima persona plurale del presente indicativo sia degnamo o degniamo, va ricordato che la desinenza è -iamo e se da amare viene amiamo, da degnare deve venire degniamo: scrivendo così si è sicuri di non sbagliare. Tuttavia la -i- di amiamo viene pronunciata, quella di degniamo no: per questo tende a scomparire anche dalla scrittura, e molti ormai ammettono come corrette entrambe le forme. Lo stesso vale nel congiuntivo presente per la prima persona plurale (degniamo); nella seconda plurale (degniate) la i marca la differenza con l’indicativo (degnate) e perciò scriverla è ancora più opportuno.

Rubrica sinonimi

v.tr. (qualcuno, qualcosa) Contr. ignorare, sdegnare, disdegnare ||| v.pron. Sin. compiacersi, consentire, concedere Contr. sdegnare, disdegnare, rifiutare, negare.