dottore

n.m. [f. -essa, pop. -a; pl.m. -i, f. -esse, pop. -e] 1 ( antiq.) chi insegna una dottrina, una disciplina; insegnante, maestro: Poscia ch’io ebbi ’l mio dottore udito (DANTE Inf. V, 70) | parlare come un dottore, con tono saputo | darsi arie da dottore, fare il dottore, fare il saccente | i dottori della legge, nelle Sacre Scritture, coloro che insegnavano e interpretavano la legge mosaica | i dottori della chiesa, titolo dato dalla chiesa ad alcuni scrittori di cose sacre onorati per santità e dottrina | ( prov.) meglio un asino vivo che un dottore morto, non vale la pena di rovinarsi la salute con lo studio eccessivo 2 titolo di chi ha conseguito una laurea (davanti ai nomi, spesso abbr. in dott. o dr.): dottore in medicina, in matematica, in ingegneria 3 nel linguaggio corrente, il medico: chiamare il dottore dim. dottorino, accr. dottorone, pegg. dottoraccio, dottorucolo 4 ( ant.) avvocato: il dottor Azzeccagarbugli, nome di un personaggio dei «Promessi Sposi» 5 maschera della commedia dell’arte che rappresenta un medico o un avvocato, per lo più bolognese: il dottor Balanzone

Dal lat. doctore(m) ‘maestro’, deriv. di docere ‘insegnare’.

Nota d'uso

· Il femminile tradizionale di dottore è dottoressa. Nonostante che i femminili in -essa abbiano spesso avuto in italiano una sfumatura scherzosa o spregiativa, questa invece è la forma normale, senza nessuna sfumatura particolare, per indicare una donna che abbia conseguito una laurea o che eserciti il mestiere di medico. L’altro femminile dottora non è in uso se non raramente e in tono scherzoso. Alcuni poi preferiscono chiamare una donna dottore, al maschile. Si tratta di una scelta che non ha basi linguistiche ma sociologiche, e che comunque può creare, nel discorso, qualche problema per le concordanze.


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