egregio

agg. [f. -a; pl.m. -gi, f. -gie o -ge] non comune, straordinario, eccellente: uno spettacolo egregio; A egregie cose il forte animo accendono / l’urne de’ forti (FOSCOLO Sepolcri 151-152) | egregio signore, egregio dottore e sim., formule di cortesia in apertura di lettere di tipo commerciale o burocratico ? egregiamente avv.

Dal lat. egregiu(m), comp. di ex- ‘fuori’ e grex gregis ‘gregge’; propr. ‘che esce dal gregge’.

Nota d'uso

· La regola tradizionale per formare il femminile plurale di aggettivi che al maschile singolare finiscono con -gio dice che se la finale è preceduta da vocale il plurale mantiene la i; quindi egregie. Tuttavia questa i non viene pronunciata, e se nel singolare serve a indicare la pronuncia palatale di g (come in giallo) davanti ad a, nel plurale perde questa funzione perché g si trova davanti a e. Per questa ragione la i tende a scomparire dalla scrittura e ormai si ammettono entrambe le forme. Questo aggettivo, che esprime di per sé una qualità assoluta, non è graduabile, perciò non dovrebbe avere né il comparativo né il superlativo; tuttavia il valore di qualità assoluta si è un po’ attenuato nell’uso, tanto che il comparativo viene talvolta usato ed è ammissibile.

Rubrica sinonimi

1Sin. ottimo, eminente, insigne Contr. comune, normale, ordinario; mediocre; spregevole 2 (appellativo di cortesia) Sin. esimio, illustre.


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