esecuzione

n.f. [pl. -i] 1 l’eseguire; attuazione, realizzazione: esecuzione degli ordini; lavoro di facile, difficile esecuzione; mettere in esecuzione qualcosa, dare esecuzione a qualcosa, attuarla; avere esecuzione, essere realizzato 2 l’eseguire, il suonare un brano musicale; interpretazione 3 ( dir.) procedura con cui si dà attuazione anche forzata a una decisione dell’autorità amministrativa o giurisdizionale: esecuzione di una sentenza di sfratto; andare in esecuzione, divenire esecutivo | esecuzione (capitale), uccisione del condannato a morte: plotone di esecuzione, il plotone che esegue una condanna a morte mediante fucilazione; esecuzione sommaria, senza regolare processo 4 ( ling.) nella grammatica generativa di N. Chomsky (n. 1928), l’uso effettivo della lingua in situazioni concrete 5 ( inform.) fase dell’elaborazione in cui le istruzioni di un programma vengono concretamente eseguite dal computer

Dal lat. exsecutione(m), deriv. di exsequi ‘eseguire’; nel sign. 4, traduce l’ingl. performance.

Nota d'uso

· La parola esecuzione, come tutte le altre che finiscono con vocale + zione, si scrive con una z sola; non è raro però che si sbagli e si scriva con due perché la z sorda (cioè quella di marzo, pazzo) si pronuncia sempre doppia, anche quando viene scritta semplice. Lo stesso vale per i verbi che all’infinito finiscono con vocale + zionare.

Rubrica sinonimi

1Sin. effettuazione, adempimento, compimento 2 (mus.) Sin. interpretazione 3 (di una condanna a morte) Specif. fucilazione, impiccagione, decapitazione 4 (ling.) Contr. competenza.