feccia
Redazione De Agostini
n.f. [pl.
-ce]
1 deposito melmoso lasciato dal vino sul fondo
della botte per sedimentazione, e contenente i sali di potassio e
di calcio dell’acido tartarico |
bere il calice sino alla feccia, (
fig.) sopportare ogni amarezza fino all’estremo
limite
2 (
estens.) ogni residuo che si sedimenta sul fondo di
recipienti contenenti liquidi
3 (
fig.) la parte peggiore di qualcosa:
la feccia della società
4 (
ant.) (
pl.) feci
¶ Lat. volg. * faecea(m), deriv. del class. faex faecis ‘feccia, sedimento’.
¶ Lat. volg. * faecea(m), deriv. del class. faex faecis ‘feccia, sedimento’.
Nota d'uso
· La regola tradizionale per formare il plurale di parole che finiscono con -cia dice che se la finale è preceduta da un’altra c, il plurale perde la i; quindi fecce. Di fatto questa i non viene pronunciata, e se nel singolare serve a indicare la pronuncia palatale di c (come in ciao) davanti ad a, nel plurale perde questa funzione perché c si trova davanti a e; quindi è naturale che scompaia dalla scrittura.Rubrica sinonimi
1Sin. sedimento, fondo, residuo 2 (della società e sim.) Sin. gentaglia, teppa, marmaglia.Dizionari di Sapere
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