grangia

n.f. [pl. -ge], o grancia [pl. -ce1 nel medioevo, complesso di edifici e di terreni tenuti da una comunità di frati cistercensi 2 ricovero estivo per pastori, con stalla e fienile | fabbricato rurale adibito a magazzino di derrate e attrezzi

Dal fr. grange, che è dal lat. tardo * granica(m) ‘granaio’, deriv. del lat. granum ‘grano’.

Nota d'uso

· La regola tradizionale per formare il plurale di parole che finiscono con -gia dice che se la finale è preceduta da una consonante, il plurale perde la i; quindi grange. Di fatto questa i non viene pronunciata, e se nel singolare serve a indicare la pronuncia palatale di g (come in giallo) davanti ad a, nel plurale perde questa funzione perché g si trova davanti a e; quindi è naturale che scompaia dalla scrittura.