magistrato
Redazione De Agostini
n.m. [f.
-a; pl.m.
-i, f.
-e]
1 chi è investito dell’autorità
giurisdizionale ed esercita la funzione di amministrare la
giustizia; giudice:
magistrato ordinario,
onorario;
magistrato di tribunale,
d’appello,
di cassazione;
portare una questione davanti al magistrato
2 (
st.) chi rivestiva un’alta carica pubblica di
carattere elettivo e di durata temporanea:
i consoli e i pretori erano i principali magistrati di Roma
antica
3 denominazione di alcuni uffici pubblici che
sovrintendono per lo più al governo delle acque; anche, il
funzionario che ha la responsabilità di tali uffici:
magistrato delle acque,
del Po
¶ Dal lat. magistratu(m), deriv. di magister ‘capo, maestro’.
¶ Dal lat. magistratu(m), deriv. di magister ‘capo, maestro’.
Nota d'uso
· Il femminile regolare di magistrato è magistrata, e così si può chiamare una donna che abbia un ruolo nella magistratura. Alcuni preferiscono però chiamare anche una donna magistrato, al maschile. Si tratta di una scelta che non ha basi linguistiche ma sociologiche, e che comunque può creare, nel discorso, qualche problema per le concordanze. Per i significati storici il nome nella forma femminile non è stato probabilmente mai usato perché storicamente non sembra che questo titolo sia mai stato attribuito a donne. Tuttavia chi volesse, per esempio, far comparire una magistrata in una favola, potrebbe utilizzare questa forma di femminile grammaticalmente regolare; potrebbe anche utilizzare magistrato maschile per la donna ma ciò gli potrebbe creare, nel discorso, qualche problema per le concordanze.Rubrica sinonimi
Sin. giudice.Dizionari di Sapere
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