mogio
Redazione De Agostini
agg. [f.
-a; pl.m.
-gi, f.
-gie o
-ge] abbattuto, avvilito; stanco:
starsene tutto mogio | ripetuto, assume valore intensivo o
superlativo:
Mogio mogio, come un pulcino bagnato, chinai il capo e
ubbidii (COLLODI)
¶ Forse dal ven. mògio ‘molle’, che è dal lat. mollius, compar. neutro di mollis ‘molle’.
¶ Forse dal ven. mògio ‘molle’, che è dal lat. mollius, compar. neutro di mollis ‘molle’.
Nota d'uso
· La regola tradizionale per formare il femminile plurale di aggettivi che al maschile singolare finiscono con -gio dice che se la finale è preceduta da vocale il plurale mantiene la i; quindi mogie. Tuttavia questa i non viene pronunciata, e se nel singolare serve a indicare la pronuncia palatale di g (come in giallo) davanti ad a, nel plurale perde questa funzione perché g si trova davanti a e. Per questa ragione la i tende a scomparire dalla scrittura e ormai si ammettono entrambe le forme.Rubrica sinonimi
Sin. abbattuto, avvilito, abbacchiato (fam.); stanco, fiacco, depresso Contr. vispo, vivace, arzillo, baldanzoso, pimpante (fam.).Dizionari di Sapere
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