obiezione
Redazione De Agostini
, o obbiezione,
n.f. [pl.
-i] argomento con cui si obietta, con cui si contrasta
un’opinione, una dottrina e sim.:
un’obiezione fondata;
muovere,
respingere un’obiezione;
obbedire senza fare obiezione |
obiezione di coscienza, rifiuto di compiere determinati
atti imposti o consentiti dalla legge (come il servizio militare,
il procurare aborto ecc.) per ragioni ideologiche o fede religiosa,
principi morali
¶ Dal lat. tardo obiectione(m), deriv. di obiectus, part. pass. di obicere ‘scagliare contro’; cfr. obiettare.
¶ Dal lat. tardo obiectione(m), deriv. di obiectus, part. pass. di obicere ‘scagliare contro’; cfr. obiettare.
Nota d'uso
· La parola obiezione, come tutte le altre che finiscono con vocale + zione, si scrive con una z sola; non è raro però che si sbagli e si scriva con due perché la z sorda (cioè quella di marzo, pazzo) si pronuncia sempre doppia, anche quando viene scritta semplice. Lo stesso vale per i verbi che all’infinito finiscono con vocale + zionare.Rubrica sinonimi
Sin. osservazione, critica, contestazione, eccezione, rilievo, appunto, opposizione.Dizionari di Sapere
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