onde
Redazione De Agostini
avv. (
lett.) da dove, di dove (introduce proposizioni relative e
interrogative dirette e indirette):
non sapeva onde fosse venuto;
tornò onde era partito;
onde l’avete saputo?, da chi, da qual fonte;
onde che sia, da qualsiasi luogo | talora indica causa o
conseguenza:
onde gli viene tanta sicurezza?;
onde si deduce che... | In funzione di
n.m. solo nella loc.
avere (ben d’)onde, avere una ragione, un giusto
motivo:
Or ti fa lieta, ché tu hai ben onde (DANTE
Purg. VI, 136) ¨
pron. rel. (
lett.) di cui, da cui, con cui, per cui:
la terra ond’io fui (DANTE
Par. IX, 92);
sospiri ond’io nudriva ’l core (PETRARCA
Canz. I, 2);
Qual è colui che cosa innanzi a sé / subita vede
ond’e’ si maraviglia (DANTE
Purg. VII, 10-11) ¨
cong. (
lett.)
1 affinché, perché (con valore finale,
si costruisce con il verbo al congiunt. o, spec. nell’uso
burocratico, all’inf.):
ti dico questo onde ti persuada;
vi scrivo onde avvertirvi che...
2 per la qual cosa, sicché:
onde sovente / di me medesmo meco mi vergogno (PETRARCA
Canz. I, 10-11)
¶ Lat. unde.
¶ Lat. unde.
Rubrica sinonimi
avv. Sin. donde ¨ cong.1 Sin. affinché, perché, acciocché (lett.) 2 Sin. per la qual cosa, sicché.Dizionari di Sapere
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