osso

n.m. [pl. le ossa, nei sign. 1 e 3, spec. con valore collettivo; negli altri casi, gli ossi] 1 ciascuna delle parti dure di varia forma che formano lo scheletro dell’uomo e degli altri animali vertebrati; sono costituite da tessuto connettivo collagene e da sali di calcio: le ossa del braccio, del piede; osso nasale, iliaco, sacro; osso lungo, piatto, corto; rompersi, fratturarsi un osso, tre ossa (o tre ossi); il pollice è il solo dito della mano che ha due ossa (o due ossi) | essere una persona in carne e ossa, essere proprio lui, lì presente; ( fig.) somigliare straordinariamente a qualcuno | essere di carne e ossa, essere, come ogni uomo, soggetto a errori, debolezze, passioni | essere pelle e ossa, un sacco d’ossa, un osso, essere magrissimo | avere le ossa dure, ( fig.) essere resistente, fisicamente o moralmente | essere un osso duro, ( fig.) una persona decisa, con cui è difficile spuntarla; anche, costituire una grossa difficoltà | essere troppi cani intorno a un osso, ( fig.) troppi contendenti per una cosa sola | farsi le ossa, ( fig.) far pratica, esperienza | rompere le ossa a qualcuno, bastonarlo, percuoterlo duramente; ( fig.) metterlo in gravi difficoltà | avere le ossa rotte, ( fig.) essere molto stanco, indolenzito | uscirne con le ossa rotte, ( fig.) uscire sconfitto da una prova, da una competizione | lasciarci le ossa, ( fig. fam.) perdere la vita o, per iperbole, essere sconfitto | bagnato fino alle ossa, ( fig.) fradicio | avere i brividi nelle ossa, sentire il freddo fin nelle ossa, ( fig.) fin nella parte più interna del corpo | essere corrotto, guasto nelle ossa, fino all’osso, ( fig.) esserlo completamente, fino in fondo | essere, ridurre all’osso, ( fig.) al minimo limite possibile | economia (fino) all’osso, ( fig.) con l’eliminazione di ogni spesa non strettamente necessaria dim. ossetto, ossicino, ossuccio 2 con riferimento alle parti ossee di animali macellati: carne con l’osso, senz’osso; spolpare l’osso della bistecca; dare gli ossi al cane | molla l’osso!, ( fig. scherz.) si dice a chi si è impossessato di qualcosa per ingiungergli di lasciarla 3 ( pl.) spoglie, resti mortali: Straniere genti, l’ossa mie rendete / allora al petto della madre mesta (FOSCOLO Sonetti) 4 la parte più compatta delle ossa animali lavorata per trarne oggetti d’uso: manico, bottoni d’osso 5 ( estens.) ciò che somiglia a un osso o che ha analoga funzione; in partic., struttura compatta che sta all’interno di un corpo animale o vegetale: osso di balena, fanone; osso di seppia, la conchiglia interna; osso di pesca, il nocciolo

Lat. tardo ossu(m), per il class. os ossis.

Nota d'uso

· Il plurale del nome maschile osso è femminile (le ossa) quando ci si riferisce all’insieme delle ossa del corpo umano o di un animale, o di una sua parte (le ossa del piede, le ossa di un bue) e anche in alcune locuzioni come, per esempio, rompere le ossa, in carne e ossa, essere pelle e ossa; è invece maschile (gli ossi) quando queste parti anatomiche sono considerate separatamente (gli ossi delle costate) e anche negli altri significati (gli ossi delle ciliegie).

Rubrica sinonimi

1(anat.) (pl.) Sin. ossatura 2 (pl.; di cadavere o defunto) Sin. spoglie, resti mortali 3 (di un frutto) Sin. nocciolo.

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