potere

v.intr. [pres. io pòsso, tu puòi (pop. pòi), egli può (pop. ; ant. e poet. puòte, pòte), noi possiamo (ant. o pop. potiamo; ant. o region. potémo), voi potéte, essi pòssono (ant. puònno; ant. o region. pònno); imperf. io potévo, tu potévi, egli potéva, noi potevamo, voi potevate, essi potévano (ant. possévano; ant. o poet. potìeno, potièno); pass.rem. io potéi (meno com. potètti; ant. possètti), tu potésti, egli poté, noi potémmo, voi potéste, essi potérono; fut. io potrò, tu potrai, egli potrà, noi potremo, voi  potrete, essi potranno (ant. io poterò ecc. e io porò ecc.); pres.congiunt. io pòssa, tu pòssa (pop. pòssi), egli pòssa, noi possiamo, voi possiate, essi pòssano (pop. pòssino); imperf.congiunt. io potéssi ecc.; cond. io potrèi, tu potrésti, egli potrèbbe, noi potrémmo, voi potréste, essi potrèbbero (ant. io poterèi ecc. e io porèi ecc.; ant. o region. io potrìa o porìa, egli potrìa o porìa, essi potrìano o potrìeno o porìano); ger. potèndo (ant. possèndo); part.pres. potènte (lett. possènte); part.pass. potuto (ant. possuto). Come verbo indipendente, si coniuga con l’ausiliare avere; come verbo servile, con l’ausiliare richiesto dal verbo cui si accompagna (p.e. avrebbe voluto, ma non ha potuto; ho potuto mangiare; non sono potuto venire), ma con eccezioni, spec. in area sett. o, in generale, nei casi in cui si vuole dare maggior risalto all’idea di possibilità ( non ha potuto venire)] 1 avere la forza, la facoltà, la capacità, la possibilità, la libertà di fare qualcosa, mancando ostacoli di ordine materiale o non materiale che lo impediscano: posso camminare a lungo senza stancarmi; potete entrare quando volete; in casa mia posso fare quello che voglio; non si può continuare di questo passo; ormai posso dirvi tutto; faremo tutto quello che potremo fare; non può aver fatto questo; non poter vedere, non poter soffrire qualcuno, qualcosa, provare verso di essi antipatia, rancore, avversione, odio; a più non posso, con tutte le forze, con grande impegno ( gridare, lavorare a più non posso); non poterne più, non essere più in grado, non aver più la forza di resistere, di sopportare ( dopo quella faticaccia non ne potevo più; non ne posso più di questo lavoro, di voi) | è usato assol. quando si può facilmente sottintendere il verbo che sia già stato espresso o che risulti chiaramente dal contesto: si salvi chi può!; si arrangia come può; lavora più che può; ho fatto ciò che ho potuto | si usa per chiedere cortesemente un favore, un permesso: posso adoperare la tua bicicletta?; posso entrare?; posso?, si può?, è permesso?, sottintendendo entrare, vedere ecc. | preceduto dalla negazione indica talora una certa difficoltà a fare qualcosa: non posso credere una cosa simile; qui non si può respirare per il fumo; non poté trattenersi dal piangere; stanotte non ho potuto dormire; non poter vivere senza qualcuno, qualcosa, soffrire moltissimo per la lontananza o la perdita di una persona o di una cosa | a volte ha quasi il sign. di dovere: potevi dirmelo subito; le sentinelle non possono lasciare il loro posto | ( prov.) volere è potere, una volontà tenace riesce a superare ogni ostacolo 2 aver motivo, aver ragione di: puoi essere contento di quello che hai; non ci si può lamentare 3 essere lecito, permesso, conveniente: queste cose non si possono dire; mi dispiace, ma non si può; si potrebbe fare così 4 ( assol.) avere potere, forza, capacità, disponibilità, efficacia e sim.; in partic., di persona, avere autorità, influenza: l’esempio del padre può molto sul figlio; tanto può la forza della disperazione!; è un uomo che può; lui sì che può! 5 avere probabilità; essere possibile, verosimile: potrebbe mettersi a piovere; cosa pensi che possa accadere?; tutti possiamo sbagliare; non può essere stato lui!; può darsi, può essere, è possibile, probabile | spesso conferisce un valore dubitativo o ottativo alla frase: chi può essere a quest’ora?; potrà avere la tua età; che io possa morire all’istante se non è vero quello che dico

Lat. volg. * potere (accanto al lat. class. posse), formato su potens -entis; cfr. potente.

Nota d'uso

· Nei tempi composti il verbo potere prende lo stesso ausiliare retto dal verbo all’infinito che accompagna (ho potuto cucinare, nonsono potuto uscire); se il verbo è intransitivo e prevede l’ausiliare essere, è ammesso anche l’uso di avere (non era potuto andare; nonaveva potuto andare); se potere precede il verbo essere, l’ausiliare è avere (ha potuto esserci perché suo padre lo ha accompagnato).

Rubrica sinonimi

1Sin. riuscire, sapere, essere in grado 2 Sin. ottenere 3 Sin. essere libero di 4 Sin. convenire 5 (spec. in frasi negative) Sin. dovere (p.e.: non potete uscire).