potere
Redazione De Agostini
v.intr. [pres.
io pòsso,
tu puòi (pop.
pòi),
egli può (pop.
pò; ant. e poet.
puòte,
pòte),
noi possiamo (ant. o pop.
potiamo; ant. o region.
potémo),
voi potéte,
essi pòssono (ant.
puònno; ant. o region.
pònno); imperf.
io potévo,
tu potévi,
egli potéva,
noi potevamo,
voi potevate,
essi potévano (ant.
possévano; ant. o poet.
potìeno,
potièno); pass.rem.
io potéi (meno com.
potètti; ant.
possètti),
tu potésti,
egli poté,
noi potémmo,
voi potéste,
essi potérono; fut.
io potrò,
tu potrai,
egli potrà,
noi potremo,
voi potrete,
essi potranno (ant.
io poterò ecc. e
io porò ecc.); pres.congiunt.
io pòssa,
tu pòssa (pop.
pòssi),
egli pòssa,
noi possiamo,
voi possiate,
essi pòssano (pop.
pòssino); imperf.congiunt.
io potéssi ecc.; cond.
io potrèi,
tu potrésti,
egli potrèbbe,
noi potrémmo,
voi potréste,
essi potrèbbero (ant.
io poterèi ecc. e
io porèi ecc.; ant. o region.
io potrìa o
porìa,
egli potrìa o
porìa,
essi potrìano o
potrìeno o
porìano); ger.
potèndo (ant.
possèndo); part.pres.
potènte (lett.
possènte); part.pass.
potuto (ant.
possuto). Come verbo indipendente, si coniuga con
l’ausiliare
avere; come verbo servile, con l’ausiliare richiesto
dal verbo cui si accompagna (p.e.
avrebbe voluto, ma non ha potuto;
ho potuto mangiare;
non sono potuto venire), ma con eccezioni, spec. in area
sett. o, in generale, nei casi in cui si vuole dare maggior risalto
all’idea di possibilità (
non ha potuto venire)]
1 avere la forza, la facoltà, la
capacità, la possibilità, la libertà di fare
qualcosa, mancando ostacoli di ordine materiale o non materiale che
lo impediscano:
posso camminare a lungo senza stancarmi;
potete entrare quando volete;
in casa mia posso fare quello che voglio;
non si può continuare di questo passo;
ormai posso dirvi tutto;
faremo tutto quello che potremo fare;
non può aver fatto questo;
non poter vedere,
non poter soffrire qualcuno,
qualcosa, provare verso di essi antipatia, rancore,
avversione, odio;
a più non posso, con tutte le forze, con grande
impegno (
gridare,
lavorare a più non posso);
non poterne più, non essere più in grado, non
aver più la forza di resistere, di sopportare (
dopo quella faticaccia non ne potevo più;
non ne posso più di questo lavoro,
di voi) | è usato assol. quando si può
facilmente sottintendere il verbo che sia già stato espresso o
che risulti chiaramente dal contesto:
si salvi chi può!;
si arrangia come può;
lavora più che può;
ho fatto ciò che ho potuto | si usa per chiedere
cortesemente un favore, un permesso:
posso adoperare la tua bicicletta?;
posso entrare?;
posso?,
si può?, è permesso?, sottintendendo
entrare,
vedere ecc. | preceduto dalla negazione indica talora una
certa difficoltà a fare qualcosa:
non posso credere una cosa simile;
qui non si può respirare per il fumo;
non poté trattenersi dal piangere;
stanotte non ho potuto dormire;
non poter vivere senza qualcuno,
qualcosa, soffrire moltissimo per la lontananza o la
perdita di una persona o di una cosa | a volte ha quasi il sign. di
dovere:
potevi dirmelo subito;
le sentinelle non possono lasciare il loro posto | (
prov.)
volere è potere, una volontà tenace riesce a
superare ogni ostacolo
2 aver motivo, aver ragione di:
puoi essere contento di quello che hai;
non ci si può lamentare
3 essere lecito, permesso, conveniente:
queste cose non si possono dire;
mi dispiace, ma non si può;
si potrebbe fare così
4 (
assol.) avere potere, forza, capacità,
disponibilità, efficacia e sim.; in partic., di persona, avere
autorità, influenza:
l’esempio del padre può molto sul figlio;
tanto può la forza della disperazione!;
è un uomo che può;
lui sì che può!
5 avere probabilità; essere possibile,
verosimile:
potrebbe mettersi a piovere;
cosa pensi che possa accadere?;
tutti possiamo sbagliare;
non può essere stato lui!;
può darsi,
può essere, è possibile, probabile | spesso
conferisce un valore dubitativo o ottativo alla frase:
chi può essere a quest’ora?;
potrà avere la tua età;
che io possa morire all’istante se non è vero quello
che dico
¶ Lat. volg. * potere (accanto al lat. class. posse), formato su potens -entis; cfr. potente.
¶ Lat. volg. * potere (accanto al lat. class. posse), formato su potens -entis; cfr. potente.
Nota d'uso
· Nei tempi composti il verbo potere prende lo stesso ausiliare retto dal verbo all’infinito che accompagna (ho potuto cucinare, nonsono potuto uscire); se il verbo è intransitivo e prevede l’ausiliare essere, è ammesso anche l’uso di avere (non era potuto andare; nonaveva potuto andare); se potere precede il verbo essere, l’ausiliare è avere (ha potuto esserci perché suo padre lo ha accompagnato).Rubrica sinonimi
1Sin. riuscire, sapere, essere in grado 2 Sin. ottenere 3 Sin. essere libero di 4 Sin. convenire 5 (spec. in frasi negative) Sin. dovere (p.e.: non potete uscire).Dizionari di Sapere
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