prolessi

, rar. prolepsi, n.f. invar. 1 ( ret.) figura consistente nel dare una risposta anticipata a una prevista obiezione | figura consistente nel porre sullo stesso piano cronologico due azioni di cui l’una è in realtà conseguente all’altra 2 ( ling.) nel discorso, anticipazione di uno o più elementi che verranno ripresi successivamente (p.e. Codesto solo oggi possiamo dirti / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo, montale) 3 ( filos.) nella logica degli epicurei e degli stoici, denominazione dei concetti generali che si formano da percezioni passate e sono anticipazioni di esperienze future

Dal lat. tardo prolepsi(n), che è dal gr. prólepsis ‘anticipazione’, deriv. di prolambánein ‘anticipare’, comp. di pro- ‘pro- 2’ e lambánein ‘prendere’.