raccomandazione
Redazione De Agostini
n.f. [pl.
-i]
1 il raccomandare, il raccomandarsi, l’essere raccomandato: rivolgere ai giudici una raccomandazione di clemenza | raccomandazione dell’anima, le preghiere che il sacerdote recita per un agonizzante dopo avergli somministrato l’unzione degli infermi
2 segnalazione di una persona a chi si ritiene possa agevolarla: lettera di raccomandazione; fare carriera a forza di raccomandazioni dim. raccomandazioncella, raccomandazioncina
3 consiglio affettuoso e sollecito; anche, esortazione autorevole, pressante: le raccomandazioni della mamma, del medico
4 spedizione di una lettera o di un pacco per raccomandata; l’affrancatura a ciò necessaria: tassa di raccomandazione
5 compimento delle operazioni collegate alla partenza e all’arrivo delle navi nei porti
6 ( dir.) fonte del diritto comunitario europeo che non comporta la nascita di obblighi giuridici internazionali; pertanto, perché abbia efficacia negli stati interessati, necessita di una norma attuativa interna ai singoli stati.
1 il raccomandare, il raccomandarsi, l’essere raccomandato: rivolgere ai giudici una raccomandazione di clemenza | raccomandazione dell’anima, le preghiere che il sacerdote recita per un agonizzante dopo avergli somministrato l’unzione degli infermi
2 segnalazione di una persona a chi si ritiene possa agevolarla: lettera di raccomandazione; fare carriera a forza di raccomandazioni dim. raccomandazioncella, raccomandazioncina
3 consiglio affettuoso e sollecito; anche, esortazione autorevole, pressante: le raccomandazioni della mamma, del medico
4 spedizione di una lettera o di un pacco per raccomandata; l’affrancatura a ciò necessaria: tassa di raccomandazione
5 compimento delle operazioni collegate alla partenza e all’arrivo delle navi nei porti
6 ( dir.) fonte del diritto comunitario europeo che non comporta la nascita di obblighi giuridici internazionali; pertanto, perché abbia efficacia negli stati interessati, necessita di una norma attuativa interna ai singoli stati.
Nota d'uso
· La parola raccomandazione, come tutte le altre che finiscono con vocale + zione, si scrive con una z sola; non è raro però che si sbagli e si scriva con due perché la z sorda (cioè quella di marzo, pazzo) si pronuncia sempre doppia, anche quando viene scritta semplice. Lo stesso vale per i verbi che all’infinito finiscono con vocale + zionare.Rubrica sinonimi
1Sin. preghiera 2 Sin. spinta, calcio; buona parola, appoggio 3 Sin. consiglio, avvertimento; esortazione.Dizionari di Sapere
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