serbare
Redazione De Agostini
v.tr. [
io sèrbo ecc.; aus.
avere]
1 mettere da parte una cosa perché si ritiene
utile per altra occasione o perché particolarmente cara:
serbare gli avanzi del pasto;
serbare una lettera
2 (
fig.) conservare, custodire, mantenere:
serbare un ricordo;
serbare un segreto,
una promessa;
serbare gratitudine,
rancore,
odio verso qualcuno, continuare a nutrire tenacemente
questi sentimenti
3 (
fig. lett.) riservare:
eran più dolci / e più nobili cure a te serbate
(PARINI) |||
serbarsi
v.pron. mantenersi, restare:
serbarsi giovane,
onesto
¶ Lat. servare; prob. deriv. di servus ‘servo, guardiano’.
¶ Lat. servare; prob. deriv. di servus ‘servo, guardiano’.
Rubrica sinonimi
v.tr.1 Sin. mettere in serbo, riporre; (provviste e sim.) accantonare, conservare 2 (un ricordo, un’emozione) Sin. conservare, custodire, mantenere Contr. dimenticare, cancellare 3 (rancore,odio) Sin. portare, nutrire 4 (fig. lett.; qualcosa a qualcuno) Sin. riservare, conservare, lasciare, destinare ||| v.pron. (puro,onesto ecc.) Sin. mantenersi, conservarsi, restare, rimanere.Dizionari di Sapere
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