squatter

n.m. e f. invar. giovane appartenente a gruppi metropolitani caratterizzati da un’ideologia di rifiuto radicale delle istituzioni; prendono possesso di edifici abbandonati (case, fabbriche, magazzini, scuole) che trasformano in spazi creativi e abitazioni collettive

Voce ingl.; propr. ‘accovacciato’, dal nome che si dava in Australia ai primi occupanti del suolo pubblico.