stazione
Redazione De Agostini
n.f. [pl.
-i]
1 (
non com.) fermata, sosta; il luogo in cui ci si ferma, si
sosta | un tempo, luogo attrezzato per il riposo o la sostituzione
dei cavalli:
stazione di posta | nelle pratiche devozionali e
liturgiche, luogo dove i fedeli si riuniscono in veglia e in
preghiera:
le stazioni quaresimali;
le stazioni della Via Crucis, ciascuna delle quattordici
immagini che rappresentano episodi della passione di Gesù,
davanti alle quali i fedeli sostano in preghiera
2 il complesso degli edifici e degli impianti
presso cui si svolgono le operazioni di arrivo e partenza di merci
e passeggeri che utilizzano mezzi di trasporto pubblico:
stazione ferroviaria,
aeroportuale,
marittima;
la stazione degli autobus,
della metropolitana | in partic., stazione ferroviaria:
il piazzale,
le pensiline,
il bar della stazione;
il treno entra,
arriva in stazione;
stazione di transito, attraversata dai binari di corsa;
stazione di testa, nella quale i binari non proseguono e
dove il treno, per ripartire, deve invertire il senso di marcia:
la stazione di Bologna è in parte di transito e in parte
di testa dim.
stazioncina, pegg.
stazionaccia
3 (
etnol.) ambiente, zona di insediamento umano in epoca
preistorica:
stazione all’aperto,
in grotte,
su palafitte;
le stazioni del neolitico | (
biol.) ambiente in cui una specie animale o vegetale vive
stabilmente o esplica determinate funzioni:
stazione arida,
umida,
soleggiata;
stazione rocciosa;
stazione di ovodeposizione
4 località che presenta determinate
particolarità ambientali e climatiche:
stazione marina,
lacustre,
montana | in senso più generico, località adatta
a soggiorni di villeggiatura, di cura e sim.:
stazione invernale,
balneare,
termale
5 qualsiasi edificio o impianto fisso attrezzato
per l’espletamento di un determinato servizio:
stazione meteorologica,
sismica, per rilevamenti di carattere meteorologico,
sismico;
stazione sanitaria, ambulatorio;
stazione di servizio, per il rifornimento di carburante e
l’assistenza tecnica degli autoveicoli;
stazione spaziale, satellite complesso e di grandi
proporzioni, che funziona anche da punto di riferimento per i voli
spaziali;
stazione di lavoro, (
inform.) posto di lavoro dotato di un terminale collegato
a un elaboratore centrale, ma capace anche di elaborazioni autonome
| in telematica e nelle telecomunicazioni, ciascuno dei punti di
una rete da cui possono essere trasmessi o estratti segnali o
informazioni:
stazione radiofonica,
televisiva,
telegrafica;
stazione ricevente,
trasmittente | punto del terreno da cui si effettuano
rilievi topografici e geodetici
6 la più piccola unità operativa
territoriale dell’arma dei carabinieri, comandata da un
maresciallo o da un brigadiere; l’edificio in cui ha sede
7 (
fisiol.) la posizione del corpo umano:
stazione eretta,
prona
8 (
anat.) raggruppamento di linfonodi in una sede del corpo:
stazioni cervicali,
inguinali
¶ Dal lat. statione(m) ‘lo star fermo, fermata’, deriv. di stare ‘stare’; nel sign. 2 è calco dell’ingl. station.
¶ Dal lat. statione(m) ‘lo star fermo, fermata’, deriv. di stare ‘stare’; nel sign. 2 è calco dell’ingl. station.
Nota d'uso
· La parola stazione, come tutte le altre che finiscono con vocale + zione, si scrive con una z sola; non è raro però che si sbagli e si scriva con due perché la z sorda (cioè quella di marzo, pazzo) si pronuncia sempre doppia, anche quando viene scritta semplice. Lo stesso vale per i verbi che all’infinito finiscono con vocale + zionare.Rubrica sinonimi
1Sin. stazionamento 2 (uso corrente) Sin. stazione ferroviaria 3 (etnol.) Sin. insediamento 4 Sin. (radiofonica) radiostazione, emittente 5 (dei carabinieri) Anlg. brigata, tenenza Gener. comando.Dizionari di Sapere
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