sublime

agg. m. e f. [pl. -i] 1 ( lett.) molto alto, molto elevato: vette sublimi 2 ( fig.) eccelso, supremo, nobilissimo: intelligenza sublime; un esempio sublime di virtù; il genio sublime di Michelangelo | stile sublime, secondo le norme della retorica antica, quello che conviene agli argomenti più elevati ¨ n.m. [pl. -i] 1 ( filos.) concetto dell’estetica antica, ripreso successivamente soprattutto in età romantica, che identifica la perfezione dell’opera d’arte con il vigore della passione e dello stile; il sentimento che suscita la contemplazione di una tale opera: innalzarsi al sublime | Del sublime, titolo di un trattato anonimo del sec. II d.C. che ebbe grande importanza nel rilancio, nel sec. XVIII, della fantasia e della passione come componenti essenziali dell’ispirazione artistica 2 ( estens.) il sentimento che nasce alla vista di qualsiasi spettacolo grandioso: il sublime che ci ispira la natura selvaggia ? sublimemente avv. in modo sublime, eccelsamente

Dal lat. sublime(m), comp. di sub ‘dal basso in alto’ e limus ‘obliquo’; propr. ‘che sale in linea obliqua’.

Nota d'uso

· Questo aggettivo, che esprime di per sé una qualità assoluta, non è graduabile, perciò non dovrebbe avere né il comparativo né il superlativo; tuttavia il valore di qualità assoluta si è un po’ attenuato nell’uso, tanto che il comparativo viene talvolta usato ed è ammissibile.

Rubrica sinonimi

agg.1 (lett.) Sin. elevato, sommo, eccelso Contr. basso, infimo 2 (fig.) Sin. sommo, insigne, magnifico Contr. abietto, infimo, spregevole ¨ n.m. Sin. sublimità.


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