trascendentale

agg. m. e f. [pl. -i] 1 ( filos.) nella terminologia filosofica medievale e precedente a Kant, aggettivo qualificante le proprietà che sono comuni a tutte le cose e trascendono le categorie; nella filosofia di Kant e successiva, sinonimo di a priori (e opposto di empirico) in quanto qualifica le condizioni formali del pensiero che consentono la conoscenza: filosofia trascendentale, la filosofia critica, ovvero il criticismo, in quanto indaga le condizioni trascendentali della conoscenza | io, soggetto trascendentale, la coscienza universale che condiziona l’esperienza | Usato anche come n.m. [pl. -i]: il trascendentale 2 ( estens.) che supera la normalità, eccezionale: risolvere un’equazione non è un problema trascendentale; questo vino non è niente di trascendentale | tecnica trascendentale, ( mus.) quella richiesta per eseguire pezzi di notevole difficoltà ? trascendentalità n.f. invar. ? trascendentalmente avv. in modo trascendentale, dal punto di vista trascendentale

Dal lat. mediev. transcendentale(m), deriv. del class. transcendere; cfr. trascendere.

Nota d'uso

· Questo aggettivo, che esprime di per sé una qualità assoluta, non è graduabile, perciò non dovrebbe avere né il comparativo né il superlativo; tuttavia il valore di qualità assoluta si è un po’ attenuato nell’uso, tanto che il comparativo viene talvolta usato ed è ammissibile.

Rubrica sinonimi

agg.1 (filos.) Sin. a priori Contr. empirico, fenomenico 2 (estens.) Sin. straordinario.


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