uscire

, pop. escire, v.intr. [pres. io èsco, tu èsci, egli èsce, noi usciamo, voi uscite, essi èscono; congiunt.pres. io, tu, egli èsca, noi usciamo, voi usciate, essi èscano; imp. èsci, uscite; in tutta la coniugazione, quando il tema è tonico ha la forma esc-, quando è atono ha la forma usc-; aus. essere] 1 andare o venire fuori da un luogo chiuso, circoscritto o idealmente delimitato: uscire di casa, dall’albergo, dal parco; uscire sulla strada, in piazza; uscire all’aperto; uscire a passeggio, in automobile; uscire a fare la spesa; uscire da una seduta, da una lezione; il fumo esce dalla finestra; gli esce sangue dalla ferita; chi entra e chi esce, si dice per indicare un continuo andirivieni | uscire dall’ospedale, venire dimesso al termine delle cure | uscire dal carcere, venire scarcerato dopo avere scontato la pena | uscire dal seminato, ( fig.) scostarsi dall’argomento che si voleva trattare; divagare | uscire dall’ordinario, si dice di persona, fatto, cosa che è fuori del comune | uscire dal mondo, ( fig.) morire | uscire dal secolo, ( fig.) ritirarsi a vita monastica | uscire di scena, detto di un attore, abbandonare la scena; ( fig.) si dice di chi si ritira dopo avere svolto un incarico importante, di prestigio | uscire di moda, non essere più di moda | uscire dalle grinfie di qualcuno, ( fig.) liberarsi dalle sue prepotenze o dai suoi ricatti | uscire in mare, di nave, lasciare il porto, dirigersi verso il mare aperto | uscire in campo, schierarsi per la battaglia | uscire dalla vista, dileguarsi | uscire di bocca, ( fig.) essere detto inavvertitamente: gli uscì di bocca uno sproposito | uscire di mano, cadere, sfuggire di mano: il bicchiere le uscì di mano e si ruppe; Lucia usciva in quel momento tutta attillata dalle mani della madre (MANZONI P.S. II) | uscire dagli occhi, ( fig.) si dice di ciò che si è visto o avuto in abbondanza tale da provarne ormai fastidio | uscire dalle orecchie, ( fig.) si dice di ciò che è stato detto o ascoltato fino alla noia 2 andare via da casa per divertirsi, fare una passeggiata, incontrare gli amici e sim.: il sabato esce per le compere; da quando si è sposato la sera non esce più 3 allontanarsi, distaccarsi da un gruppo di persone: uscire dalla folla, da una comitiva; il ciclista è uscito dal gruppo | distaccarsi da un’organizzazione, da un’associazione; non farne più parte: uscire da una società, da un partito 4 ( fig.) cessare di trovarsi in un determinato stato, in una data situazione o condizione: uscire dall’infanzia, dall’adolescenza, di minorità; uscire dal riserbo, dai guai, dai pasticci; uscire dall’inverno, dall’anno vecchio; uscire sano e salvo da un incidente; non sapere come uscire da una situazione imbarazzante | uscire di sé, infuriarsi | uscire di senno, di sentimento, perdere il controllo delle proprie facoltà mentali | uscirne con onore, si dice di chi ha superato onorevolmente una difficoltà | uscirne per il rotto della cuffia, cavarsela a stento 5 provenire, avere origine: è uscito da un’ottima scuola; esce da un’antica famiglia; è una parola che gli è proprio uscita dal cuore 6 detto di una sostanza, venir fuori dal recipiente in cui è contenuta; fuoruscire: far uscire l’acqua dal serbatoio; è uscita tutta la benzina 7 derivare come conseguenza; nascere: talvolta dal male esce il bene | ( fam.) riuscire, risultare: da un metro di stoffa non può uscire un vestito 8 dire all’improvviso, inaspettatamente; anche, sbottare: uscire in un grido, in una battuta scherzosa; uscire in insulti 9 essere estratto in un sorteggio; comparire in una classifica, in una graduatoria: è uscito il numero 50; il suo nome uscì primo 10 essere prodotto: i nuovi modelli usciranno in primavera | uscire sul mercato, essere messo in commercio 11 detto di uno scritto, un’opera da dare alla stampa, essere pubblicato: il nuovo romanzo uscirà tra pochi giorni; i giornali non sono usciti per uno sciopero 12 di fiumi o strade, sfociare, sboccare: via Manzoni esce in piazza Cavour | ( fig.) tendere a un fine, a una conclusione: dove vuole uscire il tuo discorso? 13 di parola, avere una specifica terminazione: parole che escono in consonante 14 ( sport) nel calcio, effettuare una uscita (detto del portiere) 15 ( inform.) interrompere l’esecuzione di un programma o smettere di usare un ambiente ||| uscirsene v.pron.: ( con valore di partecipazione) uscirsene con, ( fam.) dire o fare qualcosa in modo brusco, imprevisto: se ne uscì con un’alzata di spalle

Lat. exire, comp. di ex- ‘fuori’ e ire ‘andare’, con accostamento a uscio.

Nota d'uso

· Come molti altri verbi intransitivi, uscire ha un uso transitivo nell’Italia meridionale: uscire la macchina significa “metterla, portarla fuori”, per esempio dal garage.

Rubrica sinonimi

v.intr.1 Sin. venire fuori, andare fuori, sortire (region.) Contr. entrare; penetrare 2 (da un gruppo, da una comitiva ecc.) Sin. allontanarsi, distaccarsi; lasciare, abbandonare 3 Sin. provenire, venire 4 (di liquidi) Sin. fuoriuscire Specif. scaturire, sgorgare; gocciolare, stillare, gemere, colare, zampillare; (da una fessura e sim.) trapelare, filtrare 5 Sin. derivare, conseguire, originarsi, scaturire 6 (in insulti e sim.) Sin. sbottare, prorompere 7 (di fiume o strada) Sin. sboccare, sfociare, immettersi 8 (di discorso) Sin. arrivare, andare a parare 9 (di parola) Sin. terminare, finire Contr. cominciare, iniziare.