vanità

n.f. invar., ant. vanitade n.f. [pl. -i] o vanitate  1 compiacimento eccessivo di sé e delle proprie doti; presunzione vana, fatuità: lusingare, solleticare la vanità di qualcuno | innocente mania, piccola debolezza: ciascuno ha le sue vanità | desiderio di piacere, di suscitare ammirazione: quell’abito soddisfa la sua vanità 2 l’essere infondato, inutile, inefficace: la vanità di uno sforzo 3 l’essere caduco, labile, effimero: la vanità dei beni terreni, del piacere | ( estens.) cosa caduca, labile, effimera: abbandonare il mondo e le sue vanità 4 ( lett.) il non avere consistenza materiale; incorporeità: Noi passavam su per l’ombre che adona / la greve pioggia, e ponavam le piante / sovra lor vanità che par persona (DANTE Inf. VI, 34-36)

Dal lat. vanitate(m), deriv. di vanus ‘vuoto, frivolo’.

Rubrica sinonimi

1(di una persona, di un discorso ecc.) Sin. fatuità, futilità, frivolezza, leggerezza, vacuità Contr. serietà; profondità 2 (di una persona) Sin. vanagloria, immodestia, presunzione, superbia Contr. umiltà, modestia, semplicità, ritegno, riserbo 3 Sin. mania, debolezza 4 (di uno sforzo, di un tentativo ecc.) Sin. inutilità, inefficacia, improduttività, infruttosità Contr. utilità, efficacia, produttività 5 (dei beni terreni, del piacere ecc.) Sin. caducità, fugacità, transitorietà, provvisorietà, precarietà 6 (lett.) Sin. incorporeità Contr. corporeità.


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