vantare
Redazione De Agostini
v.tr. [aus.
avere]
1 lodare, esaltare qualcuno o qualcosa per proprio
compiacimento o per suscitare in altri ammirazione e interesse:
vantare i propri meriti;
vantare la qualità di un prodotto
2 dichiarare di possedere, o possedere realmente,
qualcosa che costituisce un pregio, un motivo di orgoglio e di
fierezza:
vantare nobili origini,
amicizie influenti;
la città vanta splendidi monumenti
3 avanzare fondata pretesa di qualcosa:
vantare un credito |||
vantarsi
v.pron.
1 compiacersi di meriti, capacità proprie;
andare fiero, orgoglioso; gloriarsi:
è uno sciocco che non fa che vantarsi;
si vanta di saper fare tutto;
una città che si vanta di avere dato i natali a uomini
illustri |
non faccio per vantarmi, frase usata, spesso con finta
modestia, per introdurre la narrazione di qualcosa che torna a
onore e merito di chi parla
2 nel linguaggio dell’antica cavalleria,
fare il vanto ?
vantamento
n.m. ?
vantatore
n.m. ?
vantazione
n.f.
¶ Lat. tardo vanitare, deriv. di vanus ‘vano, frivolo’.
¶ Lat. tardo vanitare, deriv. di vanus ‘vano, frivolo’.
Rubrica sinonimi
v.tr.1 Sin. lodare, magnificare, decantare, celebrare, esaltare, glorificare Contr. criticare, biasimare, censurare, condannare, esecrare 2 (illustri natali, nobili origini ecc.) Sin. pregiarsi, andare fiero, portare il vanto ||| v.pron. Sin. compiacersi, gloriarsi, pavoneggiarsi.Dizionari di Sapere
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