ventitré
Redazione De Agostini
agg. num. card. m. e
f.
1 numero naturale corrispondente a due decine più tre unità; nella numerazione araba è rappresentato da 23, in quella romana da XXIII
2 posposto al nome, con valore di ordinale: vedere a pagina ventitré | sottintendendo il nome: le ( ore) ventitré, le undici di sera; portare il cappello sulle ventitré, portarlo obliquo da un lato ¨ n.m. invar.
1 il numero ventitré
2 le cifre o le lettere che lo rappresentano.
1 numero naturale corrispondente a due decine più tre unità; nella numerazione araba è rappresentato da 23, in quella romana da XXIII
2 posposto al nome, con valore di ordinale: vedere a pagina ventitré | sottintendendo il nome: le ( ore) ventitré, le undici di sera; portare il cappello sulle ventitré, portarlo obliquo da un lato ¨ n.m. invar.
1 il numero ventitré
2 le cifre o le lettere che lo rappresentano.
Nota d'uso
· La parola ventitré si scrive con l’accento acuto sulla vocale finale, come tutte le parole tronche formate da più sillabe, anche se la parola tre da sola non è accentata.Dizionari di Sapere
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