vicario

n.m. [f. -a; pl.m. -ri, f. -rie] 1 chi fa le veci di un superiore, esercitandone temporaneamente i poteri | nel linguaggio ecclesiastico: vicario di Cristo, si dice dell’apostolo Pietro e dei pontefici romani in quanto suoi successori; vicario apostolico, vescovo al quale è affidato nei luoghi di missione il governo di un territorio non ancora eretto in diocesi; vicario del vescovo, chi ne fa le veci in tutta la diocesi o in un determinato ambito di competenze; vicario foraneo, ecclesiastico preposto dal vescovo all’amministrazione di più parrocchie della diocesi raggruppate in distretti o vicariati 2 nel medioevo, funzionario rappresentante un’autorità centrale in territori periferici ¨ agg. [f. -a; pl.m. -ri, f. -rie] che fa le veci di un altro: vicedirettore vicario; il presidente del senato ha funzioni vicarie del presidente della repubblica | cardinal vicario, quello a cui il papa delega la propria giurisdizione di vescovo di Roma

Dal lat. vicariu(m), deriv. di vicis ‘vece’.

Nota d'uso

· Il femminile regolare di vicario è vicaria, e così si può chiamare una donna che faccia le veci di un superiore, ma questa forma, almeno con riferimento all’ambito ecclesiastico, difficilmente sarà stata usata in italiano perché la chiesa cattolica, qui dominante, non ha mai attribuito questa carica a donne. Tuttavia chi volesse, per esempio, riferirsi ad alcune chiese protestanti nelle quali le donne possono avere la carica di vicario, o anche far comparire una vicaria cattolica in una favola, potrebbe utilizzare questa forma di femminile grammaticalmente regolare; potrebbe anche utilizzare vicario maschile per la donna, ma ciò gli potrebbe creare, nel discorso, qualche problema per le concordanze.

Rubrica sinonimi

n.m. (chi fa le veci di un superiore) Sin. sostituto, vice, supplente, facente funzioni (burocr.) ¨ agg. Sin. vicariale, supplente, sostitutivo.


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