gigante (mitologia)
Enciclopedia: Scienze umane[...]
Nella tradizione popolare, soprattutto nordeuropea, il gigante è un essere più benevolo che malvagio, ma alquanto stupido e rozzo; al suo intervento – così come a quello del diavolo
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Nella tradizione popolare, soprattutto nordeuropea, il gigante è un essere più benevolo che malvagio, ma alquanto stupido e rozzo; al suo intervento – così come a quello del diavolo
pittore italiano (Siena ca. 1255-ca. 1318). Ricca è la documentazione sulla vita dell'artista (la prima notizia è del 1278, quando è citato come pittore di biccherne), ma soltanto su due opere si han [...]
periodo antecedente al 1285, per il quale i critici sono concordi praticamente sulla sola Madonna di Crevole (Siena, Museo dell'Opera del Duomo), di una finezza coloristica tutta nella tradizione
sm. [da creazione]. [...]
Sebbene una parte della primitiva tradizione cristiana occidentale sia stata vicina al traducianismo, la validità del creazionismo fu sostenuta e diffusa da San Girolamo, da Sant'Ilario
(latino Ceres-ěris), dea romana connessa con la crescita delle piante alimentari e dei cereali (così chiamati dal suo nome). Il culto di Cerere era abbinato a quello di Tellure (divinità del terreno [...]
Secondo un'altra tradizione, la triade aventiniana, formata da Cerere, Libero e Libera, veniva contrapposta alla triade ufficiale, formata da Giove, Giunone e Minerva, venerata sul
(Česká a Slovenská Federátivní Republika). Ex stato dell'Europa centro-orientale, chiuso tra Germania, Austria, Ungheria, Polonia e Ucraina; nacque al termine della prima guerra mondiale, in seguito [...]
Il ceco ha una tradizione letteraria più illustre e più antica che risale al sec. XIII, mentre lo slovacco si è affermato come lingua letteraria solo a partire dal secolo scorso.
sm. (f. -trice) [sec. XIV; dal latino actor-ōris, da agĕre, fare, rappresentare]. 1) Chi recita una parte in un'azione drammatica rappresentata a teatro o al cinematografo; anche, più genericamente, [...]
Secondo un'antica tradizione si vorrebbe che sia stato Tespi a creare l'attore, colui il quale sulla scena rappresenta una parte, impersona cioè il personaggio di un dramma o di una
Nome dato sin dal sec. IV a una popolazione affine ai Mongoli che controllava da tempo vaste regioni dell'Asia orientale e centrale. I Turchi (propr., forti) si suddividevano in molte tribù. La princ [...]
Nella forma del mesnevi, un tipo di poemetto a carattere didascalico o narrativo-romanzesco, i temi più trattati sono quelli della tradizione classica araba e persiana: la storia di
(Pýlos). Antica città della Grecia, nella Messenia, sulla costa sudoccidentale del Peloponneso; ricordata nei poemi omerici come sede della reggia di Nestore, grazie agli scavi dell'Università di Cin [...]
Situata sul promontorio di Corifasio, Pilo dominava il golfo (oggi di Navarino) chiuso dall'isola di Sfacteria e secondo la tradizione epica fu la porta dell'Ade, patria di Neleo e
Sf. [sec. XVI; dal greco epopoïia].1) Componimento narrativo, di regola esteso e in versi, che celebra imprese straordinarie, compiute in un passato leggendario, da uno o più eroi che impersonano il [...]
Trasmessi dalla tradizione orale, solo nel 1814-15 vennero raccolti e portati a conoscenza dell'Europa colta, che li apprezzò molto. In Francia appare, a partire dal sec.
poeta e autore drammatico spagnolo (Valladolid 1817-Madrid 1893). È tra gli esponenti più rappresentativi del romanticismo iberico. Deciso a seguire la propria vocazione letteraria, abbandonò l'unive [...]
Alle leyendas si devono aggiungere i Cantos del trovador (1840-41) e le Vigilias del estío (1842; Vigilie dell'estate) che, pur essendo ispirate alla tradizione storica e letteraria