Che cos'è il legittimo impedimento?

bilancia

Il legittimo impedimento è un istituto proprio del diritto processuale italiano, disciplinato dall'art. 599 e dall'Art. 420-ter del codice di procedura penale secondo il quale un'udienza in tribunale possa essere rinviata qualora l'imputato coinvolto, pur manifestando la volontà di comparire di fronte ai giudici, non possa ivi comparire per caso fortuito e forza maggiore. L'accettazione o meno del legittimo impedimento è a discrezione del giudice incaricato nel processo.

Quello del legittimo impedimento è però uno strumento balzato agli onori della cronaca con la legge n. 51 del 7 aprile 2010 (successivamente abrogata), con la quale veniva istituita una particolare forma di legittimo impedimento, applicabile unicamente al Presidente del Consiglio e ai Ministri della Repubblica. Tale legge prevedeva che le alte cariche statali avessero la facoltà di attestare autonomamente la legittimità dell'assenza in aula, qualora fossero imputati in un processo di qualsivoglia tipologia.

Passata al vaglio della Corte Costituzionale, la legge n. 51 sul legittimo impedimento rimane valida, benché ne vengano dichiarati incostituzionali alcuni punti: in sintesi, successivamente alla dichiarazione di incostituzionalità, la valutazione del legittimo impedimento viene riaffidata nuovamente al giudice e non più all'imputato stesso.

All'indomani della dichiarata incostituzionalità di parte della legge n.51, tuttavia, la questione viene sottoposta agli elettori attraverso un referendum abrogativo che ha avuto luogo il 12 e 13 gennaio 2011. La maggior parte degli elettori si è dichiarata a favore dell'abrogazione della legge, poi completamente smantellata.