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ʽAbd al-Qādir ibn Muḥyī d-Dīn

Abd el-Kader), emiro arabo (dintorni di Mascara, Orano, 1807 o 1808-Damasco 1883). Nel 1832 diede inizio alla “guerra santa” contro l'occupazione francese in Algeria e riuscì a costituirsi, nella zona dell'Oranese, un ampio dominio, riconosciuto dai Francesi con due trattati (1834; Tafna 1837). Le differenze nei testi arabo e francese del secondo trattato fornirono pretesto ad ʽAbd al-Qādir ibn Muḥyī d-Dīn per riprendere le armi nel novembre 1839. Alla Francia furono necessari otto anni per venire a capo della rivolta; ʽAbd al-Qādir ibn Muḥyī d-Dīn si rifugiò in territorio marocchino presso ʽAbd ar-Raḥmān ibn Hišām che fu così coinvolto nelle ostilità e attaccato dai Francesi. Solo nel 1847 l'emiro, che inutilmente aveva cercato di nuovo rifugio in Marocco, fu costretto ad arrendersi. Condotto prigioniero in Francia, fu poi liberato (1852) e si ritirò a Bursa e quindi a Damasco (1855) dove rese grandi servizi alla Francia in occasione della rivolta dei Drusi.

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