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Belviso, Iàcopo

giureconsulto (Bologna ca. 1270-1335). Fu allievo di Francesco d'Accursio e Dino del Mugello. Emigrato in Francia per vicende politiche, tornò in Italia e insegnò a Napoli e a Bologna. È soprattutto famoso per un importante commento all'Autentico e per un altro ai Libri feudorum. Alla sua abile penna si devono anche una Practica criminalis e il trattato De excommunicatione, nei quali riproduce i nuovi metodi acquisiti, nello studio del diritto, nel periodo di permanenza in Francia.

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