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Càffaro

annalista ligure (Genova 1080 o 1081-1166). Partecipò, fin dalla giovinezza, alla vita pubblica, politica e militare della sua città (fu console e capitano della flotta), sostenendo soprattutto importanti ambascerie presso papa Callisto II (1121 e 1123) e presso Federico Barbarossa (1154 e 1158). Oltre ad alcune opere minori come il Liber de liberatione civitatum Orientis e le relazioni sulle imprese a cui egli stesso aveva partecipato (Historia captionis Alariae et Tortuosae), compose gli Annali di Genova fino all'anno 1152, che la Repubblica genovese considerò come propria storia ufficiale.