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Capecchi, Mario

genetista italoamericano (Verona 1937). Emigrato con la famiglia da Verona negli Stati Uniti quando aveva appena 7 anni, ha frequentato a New York l'Antioch College dove si è laureto in chimica e fisica nel 1961 e nel 1967 ha ottenuto il dottorato in biofisica a Harward avendo come relatore per la sua tesi uno degli scopritori del Dna, James Watsons. Per il suo lavoro pionieristico sullo sviluppo del gene targeting nelle cellule staminali di embrioni murini (ES cells) nel 2007 è stato insignito del premio Nobel per la medicina condividendolo con l'americano O. Smithies e il britannico M. J. Evans. La tecnologia del gene targeting è utilizzata dai ricercatori di tutto il mondo per 'costruire' topi con mutazioni inserite in un qualsiasi gene e poiché tutti i fenomeni biologici sono mediati da geni, tale tecnologia sta avendo una ricaduta importante su praticamente tutti gli aspetti della biologia dei mammiferi, inclusi gli studi sul cancro, sull'embriogenesi, sull'immunologia, sulla neurobiologia e in pratica su tutte le malattie umane.

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