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Carlsson, Arvid

farmacologo svedese (Uppsala, 1923) Ha trascorso la sua carriera scientifica al dipartimento di farmacologia dell'Università di Gotheborg. Premio Nobel per la medicina nel 2000 (insieme a Paul Greengard e Eric Kandel) per aver scoperto che la dopamina è un trasmettitore nel cervello e che ha una grande importanza nella capacità di controllo dei movimenti. La sua ricerca ha condotto alla comprensione che il morbo di Parkinson è causato da una carenza di dopamina in certe parti del cervello e che può essere sviluppato un rimedio efficiente per questa malattia (L-dopa). Carlsson ha inoltre effettuato una serie di scoperte susseguenti che hanno chiarito il ruolo della dopamina nel cervello. Ha anche dimostrato il modo di azione di farmaci usati nel trattamento della schizofrenia. Condotte in modo indipendente e apparentemente senza un nesso comune, le ricerche di Carlsson, Greengard e Kandel hanno giocato un ruolo di primo piano nello sviluppo delle neuroscienze. Ognuno dei tre ha portato una tessera al mosaico che oggi permette di disegnare, con un dettaglio senza precedenti, l'architettura che governa alcune delle funzioni cerebrali e cognitive più complesse.