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Grothendieck, Alexander

matematico francese di origine tedesca (Berlino 1928-Saint-Girons, Ariège, 2014). È giunto in Francia nel 1941 e, dopo la guerra, si è iscritto all'Università di Montpellier. Dopo la laurea ha studiato all'École Normale Supérieure e all'Università di Nancy, dove ha preparato la tesi di dottorato in analisi funzionale con J. Dieudonné e L. Schwartz, esponenti del gruppo Nicolas Bourbaki di cui è entrato presto a far parte. Tra il 1953 e il 1954 si è recato, per studio, all'Università di San Paolo, in Brasile, e nel Kansas. In questo periodo i suoi interessi si sono rivolti alla topologia e alla geometria. Tornato in Francia, nel 1959, è divenuto professore all'Institut des Hautes Études Scientifiques (IHES) di Bures-sur-Yvette, presso Parigi. Il periodo tra il 1959 e il 1970 è stato, sotto la sua guida carismatica, una specie di età dell'oro per l'IHES. Il suo seminario di geometria algebrica ha stabilito fermamente presso l'IHES il centro mondiale di questa branca della matematica. Nel 1966 Grothendieck ha ricevuto il massimo riconoscimento per i giovani matematici, cioè la medaglia Fields, per la sua opera fondamentale in analisi funzionale, geometria algebrica e teoria delle categorie. Nel 1970 ha lasciato l'IHES e ha insegnato in varie università francesi fino al 1988. La sua opera colossale in matematica è descritta in tre volumi di saggi, scritti nel 1990 dai matematici più famosi del tempo in occasione del suo sessantesimo compleanno (The Grothendieck Festschrift).

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