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Linati, Clàudio

patriota (Parma 1790-Tampico, Messico, 1832). Dopo aver combattuto con Napoleone a Lützen e a Lipsia, fece parte della Carboneria e dei Sublimi Maestri Perfetti. Coinvolto nei moti del 1821, fuggì tra i liberali di Spagna e venne arrestato dai Francesi (1823-24), mentre a Parma veniva condannato a morte in contumacia. Lasciato libero, si rifugiò in Belgio, quindi in Messico poi a Marsiglia dove con Misley tentò di organizzare per mare una spedizione di insorti verso l'Italia (1831). Fallita l'impresa, riparò in Messico.

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